Prevenzione primaria è la vaccinazione, universale e gender-neutral.
I consigli degli specialisti per sconfiggere l’infezione da HPV ed evitare tutti i tumori correlati.
Il 4 marzo 2026 ricorre la Giornata Mondiale per la lotta contro l’HPV (Papilloma Virus umano) un appuntamento fondamentale per sollecitare l’impegno di tutti, medici e pazienti, nella lotta ai tumori associati al virus.
La Casa di Cura San Rossore, sempre attenta alla salute e al benessere ha chiesto ai suoi specialisti, la ginecologa Barbara Del Bravo e al prof. Giovanni Menchini Fabris, Direttore del San Rossore Dental Unit, di dettare le più importanti raccomandazioni mediche per questa ricorrenza.
Per accrescere la consapevolezza sui rischi oncologici che riguardano l’intera popolazione è necessario coinvolgere tutti, bambini, uomini, donne e gender-neutral nella cultura della prevenzione e, soprattutto, nella prevenzione primaria rappresentata dalla vaccinazione.
La lotta al Papillomavirus oggi è concentrata sulla necessità di prevenire la quasi totalità delle neoplasie HPV-correlate, che riguardano sia l’apparato sessuale e riproduttivo sia il cavo orale, intervenendo tempestivamente prima della loro insorgenza. “L’80% delle donne entra almeno una volta nella vita in contatto con il Papilloma virus, che è responsabile della quasi totalità dei tumori del collo dell’utero e non solo. I numeri sono alti, ogni anno oltre 730.000 persone sviluppano tumori HPV agli organi riproduttivi e al cavo orale. Oggi esiste un test specifico per l’HPV, ma ciò che è maggiormente raccomandato è il vaccino a partire dagli 11 anni di età per bambine e bambini, perché sappiamo che questa è l’età in cui l’immunogenicità è maggiore rispetto ad altre fasce di età. Vaccinazione da estendere a tutte le fasce d’età se davvero si vuole sconfiggere l’infezione e i tumori ad essa correlati”. Avverte la Dott.ssa del Bravo che aggiunge “la parola chiave per l’HPV è semplicemente la prevenzione”.
Prevenzione e vaccinazione sono le raccomandazioni che suggerisce anche il Prof. Menchini Fabris: “l’HPV è un grande problema che riguarda la bocca di tutti, il virus è costituito da una famiglia di oltre 150 virus che possono entrare in contatto con tutte le mucose del corpo umano, e tra queste ci sono anche le mucose del cavo orale che hanno come caratteristica quella di favorire l’accoglienza del virus all’interno dei tessuti. Anche alcuni batteri che ritroviamo nelle forme di malattie parodontali, come la gengivite, favoriscono l’accoglienza del virus, di conseguenza la bocca è uno dei posti più diffusi per la contaminazione e l’infezione dell’HPV. Alcuni numeri ci dicono che il 7% della popolazione americana adulta è affetta da questo virus, e in Europa, orientativamente, siamo sulla stessa percentuale, ma il dato più preoccupante è che l’1% di queste infezioni possono portare allo sviluppo di cancro del cavo orale, è fondamentale, dunque, un buono screening e visite di controllo con professionisti che oltre a effettuare controlli odontoiatrici sappiano intercettare la presenza di ogni tipo di infezione e programmare la terapia più giusta”.
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