Centro Aritmologico

Il Centro Aritmologico San Rossore è un’unità specializzata nel trattamento delle aritmie che mira a offrire soluzioni efficaci per ripristinare e mantenere un ritmo cardiaco normale.

Cosa sono le aritmie:


Le aritmie cardiache sono alterazioni del ritmo del cuore, che possono manifestarsi come battiti cardiaci irregolari, troppo veloci o troppo lenti. Queste anomalie possono essere causate da diversi fattori, tra cui disturbi cardiaci strutturali, squilibri elettrolitici, problemi di conduzione elettrica o altre condizioni mediche.

Le aritmie cardiache possono influenzare la frequenza, il ritmo o la regolarità delle contrazioni del cuore. Il cuore infatti batte normalmente grazie a un sistema di eccito-conduzione elettrica che genera impulsi elettrici coordinati. Questi impulsi controllano il ritmo e la sequenza delle contrazioni delle camere del cuore (atri e ventricoli), consentendo al cuore di pompare il sangue in modo efficace.

Tuttavia, nelle persone con aritmie, il sistema di eccito-conduzione elettrica del cuore può essere disturbato, causando ritmi anomali. Le aritmie possono essere classificate in diversi modi, ma le due principali categorie sono le bradiaritmie (battito cardiaco lento) e le tachiaritmie (battito cardiaco accelerato).

Le bradiaritmie includono le bradicardie sinusali e i blocchi cardiaci, in cui gli impulsi elettrici sono generati o condotti in modo rallentato causando una frequenza cardiaca inferiore a quella normale. Questo può portare a sintomi come affaticamento, svenimenti o vertigini.

Le tachiaritmie includono le tachicardie sopraventricolari, il flutter e la fibrillazione atriale, le aritmie ventricolari (tachicardia ventricolare e fibrillazione ventricolare). La tachicardia sopraventricolare è una condizione in cui si verifica un ritmo cardiaco accelerato a causa di impulsi elettrici anomali che si originano sopra i ventricoli. La fibrillazione atriale è una delle aritmie più comuni, caratterizzata da un ritmo irregolare e veloce nelle camere superiori del cuore (atri). Le aritmie ventricolari complesse sono aritmie potenzialmente pericolose in cui il ritmo cardiaco può diventare caotico e molto veloce, causando una perdita di efficacia nella pompa cardiaca.

Le cause delle aritmie cardiache possono variare e includono malattie cardiache preesistenti, come l’ipertensione, la cardiopatia ischemica e le malformazioni congenite ma possono essere causate anche da squilibri elettrolitici, disfunzione della tiroide, uso di farmaci specifici, abuso di sostanze, stimolanti o alcol, fattori genetici, stress e ansia.

Il trattamento delle aritmie dipende dalla loro gravità, dai sintomi associati e dalle condizioni di salute del paziente. Le opzioni di trattamento possono includere modifiche dello stile di vita, farmaci antiaritmici, ablazione con radiofrequenza o crioterapia, impianto di dispositivi come pacemaker o defibrillatori cardioverter impiantabili (ICD), e in alcuni casi, interventi chirurgici

La diagnosi ed il trattamento delle aritmie viene svolto da Cardiologi Specializzati nella gestione delle Aritmie Cardiache. Il Centro Aritmologico San Rossore è un’unità specializzata nel trattamento di queste condizioni e mira a offrire soluzioni efficaci per ripristinare e mantenere un ritmo cardiaco normale.

Nel Centro Aritmologico un team di esperti cardiologi si occupa della diagnosi e della valutazione delle aritmie cardiache. I pazienti vengono sottoposti a una serie di esami specifici, come l’elettrocardiogramma (ECG), che registra l’attività elettrica del cuore, l’ecocuore, la risonanza cardiaca ed il test da sforzo, utilizzati per l’identificazione di eventuali cardiopatie strutturali che ne potrebbero essere alla base, e, non ultimo, il monitoraggio Holter per registrare l’attività cardiaca. Dato che la documentazione strumentale dell’aritmia rimane il momento fondamentale della diagnosi, negli ultimi anni, sono stati sviluppati e introdotti nuovi sistemi di monitoraggio elettrocardiografico a lungo termine (>24h), che hanno rivoluzionato il percorso diagnostico delle aritmie cardiache.
Questi dispositivi sono utili per rilevare e registrare l’attività elettrica del cuore per periodi prolungati, consentendo ai medici di ottenere una visione più completa e dettagliata del ritmo cardiaco del paziente, con le relative correlazioni sintomatologiche. Alcuni dei principali sistemi di monitoraggio elettrocardiografico a lungo termine includono:

ECG Holter 48-72 ore:
L’ECG Holter è un dispositivo portatile che registra continuamente l’attività elettrica del cuore per un periodo di 48-72 ore. Il paziente indossa dei piccoli elettrodi sul torace, che sono collegati a un registratore portatile. Durante il periodo di monitoraggio, il paziente può svolgere normali attività quotidiane. Alla fine del periodo di registrazione, il dispositivo viene restituito al centro medico, dove i dati vengono analizzati per individuare eventuali aritmie o anomalie del ritmo cardiaco.

Event Recorder Esterni:
Gli “event recorder esterni” sono dispositivi portatili che il paziente può attivare manualmente quando avverte sintomi o episodi di aritmia. Quando si verifica un sintomo, il paziente preme un pulsante sul dispositivo, che registra l’attività elettrica del cuore per un breve periodo, solitamente da alcuni minuti a diverse ore. Questi dispositivi sono utili per catturare eventi sporadici o sintomi transitori che potrebbero non essere registrati da altre modalità di monitoraggio. La stessa registrazione può essere effettuata con un ECG portatile con durate in genere di 30 secondi, che, mediante apposite app può essere inviata in pdf via mail al medico di riferimento per una tempestiva diagnosi.

Loop Recorder Esterni:
I “loop recorder esterni” sono dispositivi simili agli “event recorder”, ma sono in grado di registrare continuamente l’attività elettrica del cuore per un periodo di tempo più lungo, spesso fino a 30 giorni. Questi dispositivi sono utilizzati per monitorare pazienti con aritmie meno frequenti o sintomi intermittenti.

Loop Recorder Interni:
I “loop recorder interni”, noti anche come “loop recorder” impiantabili, sono dispositivi più piccoli che vengono impiantati chirurgicamente nel tessuto sottocutaneo. Questi dispositivi possono monitorare costantemente l’attività elettrica del cuore per periodi di tempo più lunghi rispetto ai loop recorder esterni, spesso fino a 3 anni o più. I dati possono essere trasmessi ai medici in remoto tramite connessione wireless.

L’utilizzo di questi nuovi sistemi di monitoraggio a lungo termine ha consentito ai medici di diagnosticare e trattare più accuratamente le aritmie, migliorando la gestione clinica dei pazienti e consentendo una maggiore personalizzazione dei percorsi terapeutici. Questi dispositivi sono particolarmente utili per i pazienti con sintomi intermittenti o aritmie difficili da rilevare con le tecniche diagnostiche convenzionali.
Infine, in alcuni casi selezionati in cui la diagnosi clinica rimane incerta, possono essere necessari ulteriori test invasivi, come lo studio elettrofisiologico endocavitario, per ottenere una diagnosi accurata e pianificare il trattamento appropriato.
La corretta documentazione elettrocardiografica dell’aritmia clinica è fondamentale per pianificare il trattamento adeguato. Il Centro Aritmologico San Rossore è un’unità specializzata nella diagnostica ultraspecialistica delle aritmie cardiache.

Il Centro Aritmologico offre una vasta gamma di percorsi e trattamenti terapeutici per le aritmie cardiache. Dopo una valutazione completa, il team di specialisti sviluppa un piano di trattamento personalizzato per ciascun paziente, tenendo conto della gravità delle aritmie, dei sintomi e delle condizioni di salute individuali. Tra le opzioni terapeutiche disponibili vi sono:

Terapia farmacologica: vengono prescritti farmaci specifici per controllare e regolare il ritmo cardiaco, riducendo così la frequenza e l’intensità delle aritmie.
Cardioversione elettrica: un procedimento in cui una scarica elettrica controllata viene applicata al cuore per ripristinare un ritmo cardiaco normale.

Ablazione con catetere: un intervento mininvasivo in cui uno o più cateteri vengono inseriti nelle vene o nelle arterie e guidati fino al cuore per distruggere le cellule responsabili dell’aritmia.

Impianto di dispositivi cardiaci: in alcuni casi, potrebbe essere necessario impiantare un pacemaker o un defibrillatore cardiaco per monitorare e correggere il ritmo cardiaco.

Per quanto riguarda i dispositivi elettrici impiantabili, accanto ad i tradizionali “transvenosi” (che utilizzano elettrocateteri introdotti attraverso una vena centrale come la succlavia), negli ultimi anni sono state introdotte nuove tecnologie, come i pacemaker “senza fili” (leadless) e i defibrillatori sottocutanei.
I pacemaker leadless sono dispositivi impiantabili che vengono posizionati direttamente nel cuore, senza la necessità di utilizzare elettrodi (leads) tradizionali. Questi dispositivi miniaturizzati, delle dimensioni di una capsula, vengono inseriti attraverso una procedura minimamente invasiva, solitamente tramite un catetere che viene inserito in vena femorale e guidato fino al cuore. L’assenza di lead tradizionali minimizza il rischio di complicanze associate a tali dispositivi, come l’infezione o il malfunzionamento dei cateteri.
I Defibrillatori sottocutanei sono dispositivi impiantabili progettati per monitorare l’attività elettrica del cuore e fornire una scarica elettrica quando viene rilevata una grave aritmia, come la fibrillazione ventricolare. A differenza dei defibrillatori tradizionali, che sono impiantati internamente e richiedono elettrodi che passano attraverso le vene fino al cuore, i defibrillatori sottocutanei vengono posizionati interamente sotto la cute del paziente, nella regione laterale sinistra del torace. Questo approccio riduce il rischio di complicanze associate agli elettrodi intravascolari e semplifica la procedura di impianto.

Tutti questi dispositivi, regolarmente disponibili ed impiantati presso la Casa di Cura San Rossore, rappresentano importanti innovazioni nel trattamento delle aritmie cardiache, offrendo soluzioni più sicure e convenienti per i pazienti. Naturalmente, la scelta del dispositivo terapeutico più appropriato dipenderà dalla valutazione del medico specialista, tenendo conto delle caratteristiche individuali del paziente e delle specifiche esigenze cliniche.

Nell’ambito dell’ablazione con radiofrequenza per il trattamento delle aritmie cardiache, i sistemi di mappaggio elettroanatomico e le tecniche raggi zero hanno rivoluzionato l’approccio terapeutico, fornendo ai medici strumenti più precisi ed efficaci per individuare e trattare le aree responsabili delle aritmie.
I sistemi di mappaggio elettroanatomico consentono ai medici di ottenere una rappresentazione tridimensionale dettagliata del cuore e delle sue strutture elettriche durante la procedura di ablazione e di creare mappe in tempo reale delle attività elettriche del cuore. Durante l’ablazione, i medici possono utilizzare queste mappe per identificare con precisione le aree problematiche responsabili delle aritmie e guidare i cateteri in modo mirato per applicare la radiofrequenza alle zone da trattare. L’uso dei sistemi di mappaggio elettroanatomico ha migliorato notevolmente la precisione e l’efficacia delle ablazioni, riducendo il rischio di complicanze, aumentando il tasso di successo dei trattamenti e
riducendo al minimo la tradizionale esposizione radiologica durante la procedura. L’adozione delle tecniche raggi zero ha infatti contribuito a migliorare la sicurezza degli interventi e a ridurre l’esposizione ai raggi X per pazienti ed operatori.

L’utilizzo combinato di sistemi di mappaggio elettroanatomico e tecniche raggi zero, rappresenta una priorità della Clinica San Rossore. Questi approcci consentono ai medici di individuare con maggiore precisione le sorgenti delle aritmie, di ottimizzare la strategia di ablazione e di raggiungere un tasso di successo terapeutico più elevato, garantendo al contempo la massima sicurezza per i pazienti e gli operatori.

Quali sono i sintomi più comuni delle aritmie cardiache?
I sintomi delle aritmie cardiache possono variare da persona a persona, ma i più comuni includono palpitazioni (sensazione di battito cardiaco irregolare o accelerato), sensazione di mancamento o arresto del cuore, vertigini, affaticamento, dispnea (difficoltà respiratorie) e svenimenti. Tuttavia, alcune aritmie possono essere asintomatiche e vengono spesso scoperte durante esami di routine.

Quali sono le principali cause delle aritmie?
Le aritmie cardiache possono essere causate da diversi fattori, tra cui malattie cardiache strutturali, come cardiopatia ischemica, insufficienza cardiaca o cardiomiopatia, squilibri elettrolitici (come bassi livelli di potassio o magnesio), disfunzione della tiroide, abuso di droghe o alcol, consumo eccessivo di caffeina, stress e ansia. In alcuni casi, le aritmie possono essere ereditarie.

Le aritmie cardiache sono pericolose?
La gravità delle aritmie cardiache varia notevolmente. Alcune aritmie sono innocue e non richiedono alcun trattamento, mentre altre possono essere pericolose e richiedere interventi immediati. È importante consultare un medico per una valutazione accurata e una corretta gestione delle aritmie. Alcune aritmie possono aumentare il rischio di complicanze, come l’insufficienza cardiaca o l’ictus, se non vengono trattate adeguatamente.

Quali sono i fattori di rischio per lo sviluppo delle aritmie?
I fattori di rischio per lo sviluppo delle aritmie cardiache includono l’età avanzata, la presenza di malattie cardiache preesistenti, come l’ipertensione, il diabete, l’obesità, il fumo, l’abuso di alcol o droghe, lo stress e l’ansia, una storia familiare di aritmie cardiache o malattie cardiache ereditarie, elettroliti squilibrati e l’assunzione di determinati farmaci.

Come posso prevenire le aritmie cardiache?
Sebbene non sia sempre possibile prevenire completamente le aritmie cardiache, alcune misure possono aiutare a ridurre il rischio di svilupparle. Queste includono adottare uno stile di vita sano, come seguire una dieta equilibrata, praticare regolarmente attività fisica, evitare il fumo e limitare il consumo di alcol e caffeina. È importante anche gestire lo stress in modo efficace e controllare le condizioni di salute sottostanti, come l’ipertensione o il diabete, attraverso una corretta assistenza medica.

Cos’è un event recorder?
L’event recorder è un dispositivo portatile che registra l’attività elettrica del cuore per periodi prolungati, solitamente da diverse settimane a diversi mesi.

A cosa serve un event recorder?
L’event recorder è utile per catturare episodi occasionali di aritmie che potrebbero non essere rilevati durante un breve monitoraggio. I pazienti possono attivare manualmente l’event recorder quando avvertono sintomi di aritmia, consentendo ai medici di analizzare gli eventi registrati e formulare una diagnosi accurata.

Cos’è l’ECG Portatile?
E’ un dispositivo medico portatile progettato per monitorare l’attività elettrica del cuore. È un tipo di ECG (elettrocardiogramma) a una o più derivazioni che consente agli utenti di registrare l’attività del loro cuore tramite un’applicazione mobile.

Come funziona l’ECG Portatile?
L’ECG Portatile funziona collegando il dispositivo a un telefono o a un tablet tramite un sensore o un elettrodo. L’utente tiene il dispositivo tra le mani o lo appoggia sul petto per alcuni secondi, e registra l’attività elettrica del cuore. I dati vengono quindi visualizzati sull’applicazione mobile e possono essere condivisi con un professionista sanitario per l’analisi.

Perché dovrei usare l’ECG Portatile?
L’ECG Portatile può essere utilizzato per registrare l’ECG del cuore in modo semplice e conveniente nelle più svariate situazioni, soprattutto in occasioni di sintomi sospetti (es. cardiopalmo) rari e di breve durata, tali da non consentire una registrazione mediante strumenti tradizionali (es. ECg op ECG Holter-24h) . Può essere utile per monitorare l’attività elettrica del cuore a domicilio e per verificare l’efficacia di determinati trattamenti cardiaci. L’apparecchio consente agli utenti di avere un maggiore controllo sulla propria salute cardiaca e di condividere i dati con i professionisti sanitari per una valutazione accurata.

Posso condividere i dati registrati con il mio medico?
Risposta: Sì, i dati registrati con possono essere condivisi con il proprio medico o con un professionista sanitario. L’applicazione mobile del Kardia consente di generare report che possono essere inviati tramite e-mail o altri mezzi di comunicazione. La condivisione dei dati con un medico può fornire informazioni importanti per una valutazione accurata della salute cardiaca.

Cos’è un loop recorder?
Il loop recorder è un dispositivo impiantabile sottocutaneo che registra continuamente l’attività elettrica del cuore per un periodo di tempo prolungato.

A cosa serve un loop recorder?
Il loop recorder è particolarmente utile per i pazienti che presentano episodi sporadici o sintomi poco chiari di aritmia. Il dispositivo registra continuamente l’attività elettrica, consentendo ai medici di individuare e analizzare gli eventi aritmici nel corso del tempo per una diagnosi accurata.

Cos’è uno studio elettrofisiologico (EP)?
Lo studio elettrofisiologico è una procedura invasiva in cui si inseriscono cateteri attraverso le vene per registrare l’attività elettrica del cuore e stimolare specifiche regioni cardiache.

A cosa serve uno studio elettrofisiologico?
Lo studio elettrofisiologico è utile per identificare l’origine e la causa delle aritmie, valutare la risposta agli antiaritmici e guidare le decisioni terapeutiche, come l’ablazione con radiofrequenza.

Cos’è un ICD sottocutaneo?
L’ICD sottocutaneo è un dispositivo impiantabile che monitora continuamente il ritmo cardiaco e fornisce una scarica elettrica per interrompere aritmie pericolose come la fibrillazione ventricolare.

Quali sono le indicazioni per l’impianto di un ICD sottocutaneo?
L’impianto di un ICD sottocutaneo è raccomandato per pazienti ad alto rischio di aritmie ventricolari potenzialmente letali, come quelli con una storia di arresto cardiaco improvviso o con una funzione ventricolare compromessa.

Cos’è un pacemaker leadless?
Il pacemaker leadless è un dispositivo impiantabile che stimola il cuore per mantenere un ritmo cardiaco regolare, senza la necessità di elettrocateteri tradizionali (lead).

Cos’è l’ablazione delle tachicardie parossistiche sopraventricolari?
L’ablazione delle tachicardie parossistiche sopraventricolari è una procedura minimamente invasiva che mira a interrompere i circuiti anomali nel sistema di conduzione elettrica del cuore responsabili delle tachicardie.

Come viene eseguita l’ablazione delle tachicardie parossistiche sopraventricolari?
Durante l’ablazione, veegono inseriti dei cateteri nel sistema vascolare e guidato fino al cuore. Utilizzando energia dedicata, si crea una lesione o si distrugge il tessuto che causa le tachicardie. Ciò impedisce il passaggio degli impulsi elettrici anomali e ripristina il ritmo cardiaco normale.

Quali sono i benefici dell’ablazione delle tachicardie parossistiche sopraventricolari?
L’ablazione può ridurre o eliminare completamente gli episodi di tachicardia, migliorando così la qualità di vita del paziente. Inoltre, può ridurre o eliminare la necessità di farmaci antiaritmici a lungo termine.

Cos’è l’ablazione della fibrillazione atriale?
L’ablazione della fibrillazione atriale è una procedura che mira a interrompere o controllare l’attività elettrica caotica nelle camere superiori del cuore (atri) responsabile della fibrillazione atriale.

Come viene eseguita l’ablazione della fibrillazione atriale?
Durante l’ablazione, vengono inseriti dei cateteri nel sistema vascolare e guidato fino al cuore. Attraverso l’uso di energia dedicata, si crea una lesione o si blocca il tessuto cardiaco che contribuisce alla fibrillazione atriale. Questo aiuta a ripristinare un ritmo cardiaco regolare.

Quali sono i benefici dell’ablazione della fibrillazione atriale?
L’ablazione può ridurre significativamente la frequenza e l’intensità degli episodi di fibrillazione atriale, migliorando la qualità di vita del paziente. In alcuni casi, può eliminare completamente la necessità di farmaci antiaritmici. L’ablazione può anche ridurre il rischio di ictus associato alla fibrillazione atriale non controllata.

Si prega di notare che queste risposte sono generali e ogni individuo può avere situazioni uniche. È sempre consigliabile consultare un medico specializzato per una valutazione personale

Responsabile Cardiologia Interventistica 
Dott.ssa Maria Grazia Bongiorni

Aritmologia Interventistica
Dott. Andrea Di Cori
Dott. Antonio Canu
Dott. Mario Giannotti
Dott. Matteo Parollo

Aritmologia Clinica
Dott.ssa Valentina Barletta
Dott.ssa Sara Sbragi

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