Le emozioni e la nostra salute
Le emozioni e la nostra salute
a cura del Dottor Giovanni Gravina, Endocrinologo e Direttore Sanitario Casa di Cura San Rossore
Nel 1998 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la salute come “un completo stato di benessere fisico, sociale e spirituale” piuttosto che la sola “assenza di malattia”.
Il nostro benessere, se svincolato dalla preoccupazione per il soddisfacimento di bisogni di base (fame, sete, ecc.) riguarda non solo i bisogni fisici, ma anche quelli psico-emotivi. Le emozioni sono una determinante fondamentale sulla percezione della nostra qualità di vita.
Le emozioni, positive e negative, abitano il nostro mondo interiore. Molte espressioni della nostra vita emotiva sono primarie e innate (rabbia, paura, gioia, tristezza, sorpresa, disgusto); altre si strutturano durante la nostra vita attraverso le interazioni affettive e sociali (allegria, vergogna, invidia, ecc), a configurare l’alfabeto sotterraneo delle tensioni quotidiane e della vita di relazione.
In ogni caso l’organismo risponde agli stati emotivi in maniera dinamica, attraverso attivazioni nel nostro sistema nervoso, determinando comportamenti adattivi e risposte fisiologiche da parte dei nostri organi ed apparati (nervoso, cardiovascolare, respiratorio, muscolo-articolare, digerente).
Il sistema immunitario, in particolare, risponde agli stress emotivi attivandosi e rilasciando sostanze (citochine) che sono alla base dei processi infiammatori (es. IL6 rilasciata dall’endotelio vasale e dal grasso sottocutaneo e viscerale). Le citochine, agendo a livello dell’ipotalamo e dell’ipofisi (direttori d’orchestra delle attività ormonali), provocano il rilascio di cortisolo da parte dei surreni. L’equilibrio dinamico fra citochine e cortisolo è alla base dei processi di adattamento neuro-endocrino e di numerose funzioni biologiche nel nostro organismo.
Le emozioni negative, specie se protratte nel tempo, determinano una iperattivazione del sistema immunitario; questa risposta, attraverso vie nervose e ormonali (il cortisolo in primis), provoca effetti metabolici e psichici potenzialmente dannosi per la nostra salute che sono alla base, per esempio, di molte patologie organiche e autoimmunitarie anche gravi.
Ad esempio, l’ippocampo, piccolo centro nervoso encefalico e struttura chiave per l’apprendimento, la memoria e gli aspetti cognitivi delle emozioni, presenta la più alta densità di recettori per il cortisolo; in condizioni di stress emotivo protratto le sue funzioni vengono inibite determinando uno stato permanente di allerta e una inefficace autoregolazione dei sistemi di difesa naturale con conseguenze dirette sulla nostra salute.
Nell’accezione comune distinguiamo la razionalità (la sfera cognitiva che dà forma, attraverso l’attività della corteccia encefalica, alle nostre azioni, alle nostre scelte e i nostri comportamenti) dall’emotività (la sfera emotiva che, attraverso l’attività di aree cerebrali mesencefaliche, dà forma al nostro umore e alle nostre reazioni).
Anche se in genere si tende a privilegiare la razionalità, in realtà le emozioni disegnano la trama sottile di ciò che definiamo stress o benessere. Le diverse aree encefaliche coinvolte in questi processi comunicano dinamicamente le une con le altre e informano continuamente il nostro corpo provocando risposte biologiche che impattano direttamente sulla nostra salute.
Oltre ai benefici per la salute dovuti ai progressi nelle farmacoterapie, la scienza medica deve affrontare oggi grandi sfide nella lotta contro le malattie non trasmissibili legate allo stress, in particolare le patologie croniche, molte delle quali hanno una componente legata allo stile di vita (affaticamento e dolore cronico, ansia e depressione, malattie infiammatorie e metaboliche, malattie cardiovascolari e neoplasie). Su queste basi, col supporto di numerosi studi scientifici, si va affermando la “medicina mente-corpo” riconosciuta come forma di prevenzione primaria e secondaria per un miglioramento degli esiti di salute e benessere.
Su queste basi abbiamo deciso di dedicare questo numero della nostra rivista alle emozioni, consapevoli che prendersi cura e modulare al meglio la nostra vita emotiva, favorendo lentezza e relax, e arricchendola attraverso emozioni positive (fiducia, ascolto, gentilezza, compassione, tenerezza, perdono), può favorire in modo significativo la qualità della nostra vita e della nostra salute.
