LA SALUTE DELLA PROSTATA: PREVENZIONE, DIAGNOSI E CURA
LA SALUTE DELLA PROSTATA: PREVENZIONE, DIAGNOSI E CURA
Intervista al Dott. Filippo Menchini Fabris, Urologo / Andrologo Casa di Cura San Rossore
La salute della prostata è una tematica di primaria importanza per il benessere maschile, soprattutto a partire dai 50 anni, ma in realtà oggi si osserva una crescente attenzione anche da parte di uomini più giovani.
Ne parliamo con il Dott. Filippo Menchini Fabris, urologo presso la Casa di Cura San Rossore, per approfondire prevenzione, diagnosi e trattamenti legati alle principali patologie prostatiche.
Dottor Menchini Fabris, quali sono oggi le principali patologie della prostata che incontrate nella vostra pratica clinica?
La prostata può essere interessata principalmente da tre grandi tipologie di patologie:
– Ipertrofia prostatica benigna (IPB): l’aumento del volume della prostata, che può causare sintomi urinari di varia gravità.
– Prostatiti: infiammazioni acute o croniche, spesso dolorose e recidivanti.
– Carcinoma prostatico: il tumore maligno della prostata, attualmente uno dei più frequenti nell’uomo.
Ognuna di queste condizioni richiede un approccio diagnostico e terapeutico differenziato, basato sia sulla sintomatologia sia sui fattori di rischio individuali.
Quando è consigliabile iniziare a sottoporsi a controlli specifici della prostata?
Le linee guida internazionali consigliano di iniziare lo screening per il tumore della prostata intorno ai 50 anni nella popolazione generale, e anticipare ai 45 anni nei soggetti a rischio aumentato (per esempio chi ha una familiarità per carcinoma prostatico).
Il controllo urologico comprende:
– l’esplorazione digito-rettale,
– il dosaggio del PSA (antigene prostatico specifico) nel sangue,
– eventuali approfondimenti ecografici.
Una diagnosi precoce, soprattutto per il carcinoma, consente interventi meno invasivi e prognosi decisamente migliori.
Quali sono i sintomi che devono mettere in allarme?
I principali segnali d’allarme che dovrebbero spingere a una valutazione urologica sono:
– Aumento della frequenza urinaria, soprattutto notturna (nicturia),
– Urgenza minzionale,
– Flusso urinario debole o interrotto,
– Sensazione di svuotamento incompleto della vescica,
– Dolore o bruciore durante la minzione,
– Presenza di sangue nelle urine o nello sperma.
È importante non sottovalutare questi sintomi: possono indicare sia patologie benigne sia, in alcuni casi, la presenza di un tumore.
Ci può spiegare le principali modalità di diagnosi precoce
Oltre all’esame obiettivo e al PSA, oggi abbiamo a disposizione altri strumenti diagnostici:
– Ecografia prostatica transrettale**,
– Risonanza magnetica della prostata, una tecnica molto precisa per l’individuazione di lesioni sospette
– Biopsia prostatica fusion, una tecnica estremamente precisa che coniuga le immagini della risonanza magnetica e dell’ecografica.
L’integrazione di questi strumenti consente una diagnosi accurata e personalizzata, fondamentale per scegliere il trattamento più appropriato.
Parliamo di trattamenti: quali sono le opzioni disponibili oggi?
Per l’ipertrofia prostatica benigna, si va da:
– Terapia farmacologica (alfa-bloccanti, inibitori della 5-alfa-reduttasi),
– Fino a trattamenti mini-invasivi come la terapia laser, la resezione transuretrale (TURP),il Green Light (tecnica ocn uso di laser), la Holep (tecnica con uso di un laser), l’Aquabeam (tecnica con uso di acqua ad alta pressione, per il mantenimento dell’eiacualzione), il Rezum (tecnica con uso del vapore acqueo). Le indicazioni alle differenti tecniche, variano a seconda delle dimensioni della prostata e le richieste del paziente.
Per il carcinoma prostatico, invece, le opzioni sono:
– Sorveglianza attiva nei casi a basso rischio,
– Chirurgia robotica mini-invasiva,
– Radioterapia altamente mirata,
– Terapie ormonali o farmacologiche…..
Oggi l’obiettivo è sempre più quello di personalizzare il trattamento, riducendo gli effetti collaterali e migliorando la qualità di vita del paziente.
Esistono strategie di prevenzione per mantenere in salute la prostata?
Non esistono regole assolute, ma alcuni stili di vita si sono dimostrati protettivi:
– Seguire una dieta ricca di frutta, verdura e fibre,
– Limitare grassi animali e carni rosse,
– Mantenere un peso corporeo adeguato,
– Fare attività fisica regolarmente,
– Evitare il fumo e limitare l’assunzione eccessiva di alcol.
La salute della prostata rappresenta un pilastro fondamentale per il benessere maschile.
Grazie alla diagnosi precoce, agli avanzamenti tecnologici e a un approccio terapeutico personalizzato, è possibile affrontare efficacemente anche le patologie più complesse.
